lunedì 28 settembre 2015

Dopo tanto tempo,ricominciare con  idee e visione condivise e rinnovate..
Son molto bravi, costoro:
http://www.katriem.it/

lunedì 22 agosto 2011

street art







Stanislava Pinchuk (Miso) realizza illustrazioni/graffiti interessanti. Andate a dare un'occhiata http://cityofreubens.com/. Ciaoo

sabato 19 marzo 2011

Bologna, Officine Minganti, 29 marzo- 30 aprile 2011

Vi segnalo la mia prossima mostra in concomitanza con la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna
( dal 28 al 31 marzo 2011)
 e un incontro sull'albo illustrato  
 per gli addetti ai lavori e no, sperando farvi cosa gradita.




 " Sogni di Luce"

inaugurazione ore 18,00 martedì 29 marzo 

nell'area Lab delle nuove Officine Minganti 
di Via Liberazione, 15 Bologna

 mostra visitabile dal 29 marzo al 30 aprile 2011



"In esposizione 60 tavole originali provenienti dai suoi ultimi lavori tracciano un percorso nell’immaginario più profondo di questa straordinaria artista: “Sembrava un Corvo”, “Un Bambino”, “Nel Bianco”, “I Sogni di Agata” e "La lettera la strega e l'anello"."

L’apertura della mostra sarà anticipata - a partire dalle ore 17,00 - dall’incontro 'Sembrava un libro': Sonia M.L. Possentini e Alfredo Stoppa dialogheranno con lo scrittore Luigi Dal Cin sulla creazione di un libro illustrato.


“Sogni di Luce” fa parte del programma Fieri di Leggere realizzato nell’ambito della Fiera del Libro per Ragazzi da Giannino Stoppani Edizioni.

promossa da: Centro Commerciale Officine Minganti

con il patrocinio del Comune di Bologna e Quartiere Navile

organizzata da : SdB- Stile di Bologna-

in collaborazione con: Librerie Coop, Fieri di Leggere, Giannino Stoppani Edizioni.




mercoledì 23 febbraio 2011

sabato 22 gennaio 2011

grande!

Ecco il blog di un amico : molto interessanti i suoi lavori, le proposte che fa, i link che suggerisce. Andate a vedere!
http://www.davidebaroniblog.com/

mercoledì 5 gennaio 2011

laboratori sperimentali per bambini



Ciao a tutti... Trama Creativa ultimamente si è un po' assopita per ragioni varie.. MA NON HA ALCUNA INTENZIONE DI CHIUDERE anche perchè le teste ci sono e le mani anche , per pensare e fare cose insieme.
Intanto posto qua un sito interessante in cui sono descritti progetti sperimentali per bambini in cui vengono utilizzate le nuove tecnologie. Mi sembra utile per chi, come me, ha a che fare con atelier e laboratori.
Spero possa tornare utile a qualcuno..
Besos ce
http://www.cipequipe.com/
http://www.atypica.it/
Aggiungo anche il sito di questa cooperativa che propone laboratori interessanti.. http://www.atypica.it/

martedì 28 dicembre 2010

Non è il momento di farsi vivi? (manifestare, capitolo 1, forse)

IMPORTO UN POST DAL MIO BLOG "IL DIVINO DIVANO".
FORSE SI TRATTA, INCONSAPEVOLMENTE, ANCHE DI UN APPELLO.
FATEMI SAPERE COSA NE PENSATE!! GRAZIEEE

Non è il momento di farsi vivi? (manifestare, capitolo 1, forse)
Forse è il momento di festeggiare.
Sì, festeggiare. Festeggiare per protesta, intendo. Scendere in piazza è fare baracca, portare musica, parole e colori. Nessuno slogan, nessun grido di rabbia. Solo gioia e carica, tanta carica.
Il tutto in difesa delle idee e della creatività; musicisti, scrittori, pittori, ceramisti, creativi e sopratutto osservatori e 'passionati, devono urgentemente mostrare quanto cacchio sono importanti nella reale vita di tutti i giorni.
Una vera e propria manifestazione dove, per una volta, non si dedica il proprio tempo contro il palazzo, ma a favore di chi è in giro.
Chi ci crede? Io non tanto.

mercoledì 22 dicembre 2010

Concorso interessante under 35

Vi segnalo questo concorso: non si vince moltissimo, ma la partecipazione è gratuita e il budget disponibile per la realizzazione del monumento è buon 16 mila euro.
Partecipate e inoltrate ad amici e parenti!
tutto le info su:
http://www.pgt-vimodrone.it/index.php/cose-y-pub

venerdì 19 novembre 2010

richiesta

Ciao. Una nostra cortese lettrice (Mati Matia) chiede link , informazioni, spunti per realizzare illustrazioni con materiali di recupero. ..Chi più ne ha più ne metta.
Cara MATI troverai i link migliori nei commenti alla fine del post. CIaoooo Ce

giovedì 18 novembre 2010

buon viaggio!


http://www.elmer-duyvis.nl/ via www.notcot.org (dove trovate veramente troppo ma è divertente perdercisi)

lunedì 8 novembre 2010

Gilbert Legrand


Per tutte le atelieriste e illsutratrici ( e anche per gli altri ovviamente..): Meraviglioso!
Meno male che http://kickcanandconkers.blogspot.com/ me l'ha fatto scoprire..
Andate a vedere il suo sito:
http://www.gilbert-legrand.com/sculptures.html BELLOOOO

lunedì 1 novembre 2010

BUSTA




"MISSION

Creare un veicolo per le nuove idee, i nuovi linguaggi, gli stili e i suoni della scena contemporanea. Catturare l’attenzione dei consumatori con la sorpresa, in un momento i cui gli stimoli esterni sono ridotti al minimo; sostituirsi ai media tradizionali colpendo il target di riferimento con un forte ritorno in termini di immagine e di brand awarness. Fornire un pacchetto sulle iniziative culturali, artistiche
e commerciali. Suggerire una selezione di opportunità per spendere bene tempo e denaro.

CONCEPT

BUSTA È UN MENSILE GRATUITO, INNOVATIVO "

Interessante.. Ciao ce
http://www.bustaonline.it/

sabato 30 ottobre 2010

Da rileggere spesso

Giochi di Bruno

"Quando ero bambino avevo tanti giocattoli, proprio tanti, così tanti che non sapevo neanche quanti. Avevo dei giocattoli piccolissimi da tenere in tasca, dei giocattoli grandi nei quali potevo anche entrare. Dei giocattoli per giocare da solo e degli altri per giocare con gli amici.
Avevo giocattoli per ogni stagione: per giocare con l'acqua d'estate; per giocare con la neve d'inverno. Ne avevo anche alcuni per giocare con la pioggia, altri per giocare con i raggi di sole.
Non ho mai avuto un giocattolo per la nebbia.
Come dicevo all'inizio, da bambino avevo tanti giocattoli, ma proprio tantissimi. Il primo fu un gattino vero, vivo, miagolante, trovato nel giardino. Al primo incontro ci guardammo a lungo negli occhi stando fermi a poca distanza uno dall'altro. Poi il gattino venne verso di me e si strofinò a un mio piede.
Scesi subito in cucina a prendere qualcosa da mangiare per il micio e glielo portai di corsa. Lui si avvicinò lentamente al piattino, lo annusò tutto e poi, con calma, cominciò a mangiare. Ogni tanto interrompeva il pasto, alzava il musino e mi guardava; poi riprendeva.
Da quel giorno diventammo molto amici, lui sentiva quando io salivo le scale e mi veniva incontro. Era caldo e morbido e aveva un buon odorino di nido. Tutti i miei amici lo conoscevano. Questo forse fu il giocattolo più completo che abbia mai avuto, così pensavo allora, oggi invece mi viene il sospetto che anche io bambino ero il giocattolo del gatto.
Eravamo contenti tutti e due.
Vicino a casa mia c'era una casa signorile con finiture di lusso. Vi abitava una famiglia che commerciava in articoli superflui e guadagnava molto denaro. C'era anche un bambino della mia età, il quale appena saputa la storia del mio gattino, ne volle uno anche lui, e allora il suo papà che poteva spendere molto, gliene comprò uno. Ma non uno vero e vivo, perché, si sa, gli animali sporcano e poi bisogna curarli, mentre un bel giocattolo costoso era più adatto a mostrare che quella famiglia poetva spendere e che aveva molti soldi. A questo bambino, dunque, arrivò un giorno una scatola molto elegante con nastro dorato, portata da un fattorino in divisa del più grande magazzino di lusso della città vicina. Il bambino aprì la scatola e trovò, in mezzo all'imballaggio, un gattino di latta dipinta, un gattino meccanico, molto bene imitato a prima vista, con una molla da caricare. Si girava una chiavetta sotto la pancia e il gattino muoveva la coda e correva dritto, avendo delle rotelle sotto le zampe. Correva dritto miagolando mao mao mao mao mao mao mao...
Bang! e andava a sbattere contro il muro rovesciandosi con le zampette all'aria. Aveva sempre lo stesso sguardo come se fosse cieco, era freddo e senza pelo, non mangiava, non si nascondeva, per farlo muovere bisognava caricare la molla. Dopo qualche giorno questo freddo e stupido giocattolo venne abbandonato.
Il mio gattino invece era diventato indipendente, qualche giorno spariva e poi ritornava facendo finta di niente. Io non gli ho mai chiesto dove fosse andato. Nessuno lo aveva comperato, era libero, ma aveva simpatia per me e io per lui. Ognuno faceva quello che voleva senza imporre niente all'altro. Mangiava le zucchine bollite, gli piaceva molto il gelato, si arrampicava di corsa sugli alberi, si nascondeva e poi saltava fuori all'improvviso pungendomi un poco con le sue unghiette nascoste. Io avevo ormai imparato il suo linguaggio e avevo capito che quando diceva miaoooo voleva giocare, quando diceva brevemente mao voleva dire ciao, quando diceva mooooo con voce bassa voleva dire lasciami stare adesso. Anche lui capiva le mie parole, andavamo d'accordo insomma. Dalla mia finestra vedevo il gattino meccanico buttato in un angolo del cortile, non faceva nemmeno paura ai topi perché aveva odore di ferro e non di gatto. Forse non è mai piaciuto nemmeno al bambino ricco.
Poi avevo un altro giocattolo: un bastoncino di bambù. Bellissimo e flessibile, lungo circa un metro, sembrava verniciato di verde (era appena stato colto), e si teneva bene in mano; ogni dieci centimetri circa aveva un nodo e all'ultimo nodo in alto avevo legato una cordicella. Era una frusta e mi divertivo a farla schioccare come facevano i carrettieri, dopo un poco l'estremità della cordicella si era consumata ed era diventata come un fiocco. Se legavo questa estremità della cordicella alla estremità in basso del bastoncino di bambù, questo diventava un buon arco sufficientemente flessibile per lanciare le frecce, che erano di un altro tipo di canna con un piccolo peso direzionale in cima.
Potevo slegare di nuovo la cordicella e attaccarle un amo per andare a pescare. Potevo togliere la funicella e avevo così un bastoncino da passeggio che mi serviva per toccare o muovere qualcosa per terra, come una prolunga di un mio dito. Se agitavo velocemente il bastoncino in aria, ne usciva un suono. La sua flessibilità mi suggeriva di farne tanti usi diversi: una fionda, una catapulta, una molla. Dopo un po' di giorni il verde del bambù era diventato giallo ma non aveva perso il lucido. Un giorno frugando tra le foglie col mio bastoncino di bambù, trovai una piuma d'oca bianca. Una piccola piuma d'oca. Guardandola controluce vedevo i colori dell'iride.
E poi avevo un rametto di sambuco, il sambuco è una pianta che ha, dentro ai rami, un grande midollo elastico. Il ramo è come un tubetto pieno di questo midollo. Si prende un rametto di diametro più piccolo e, spingendolo dentro il ramo più grosso, ne fa uscire il midollo. Il rametto grande diventa così una cerbottana e col midollo di sambuco si possono fare molti giochi.
E poi avevo dei semi di acero, secchi. Questi semi sono fatti come un'ala di insetto, guardandoli contro luce si vedono tutte le nervature, e dalla parte più piccola dell'ala c'è una ingrossatura. Quando cadono dall'alto non cadono dritti come un sasso ma fanno dei giri, cadono girando come un'elica. Si raccolgono tanti semi e si possono lanciare dalla finestra ed è molto bello vedere come cadono, uno alla volta.
In seguito a questa esperienza provai a ritagliare dei piccoli pezzettini di carta con forme diverse per vedere come cadevano e trovai che un rettangolino di carta di circa cinque millimetri per cinque centimetri, leggermente incurvato, se lasciato andare nell'aria comicia a girare e fa una forma illusoria come di caramella e gira e gira e non cade subito ma qualche volta sale più in alto di chi lo ha lanciato e così si possono vedere le correnti di aria calda o il vento che altrimenti non si vedrebbe. Tutti i miei amici avevano anche loro questi ritagli di carta leggera e andavano assieme in posti larghi dove si potevano lanciare da qualche altura, o dal ponte sul fiume.
E poi avevo, in cortile, un rubinetto che gocciolava. Si vede che la guarnizione era consumata e non chiudeva più bene. Ma il rumore delle gocce era molto interessante, perché non era monotono. Non so perché ma ad ascoltare bene si sentiva che gli intervalli tra una gioccia e l'altra non erano uguali, e anche i suoni della caduta delle gocce non erano sempre gli stessi. Un giorno ho provato a mettere sotto alla goccia un secchio vuoto: toc toc toc toc toc toc toc, poi un foglio di giornale spiegazzato cià cià cià cià cià , poi una padella rovesciata: ten ten ten ten ten ten ten ten, poi feci cadere le gocce in un barattolo di marmellata vuoto: tic tic tic tec tec tec toc toc tuc tuc boc buc tum.
Con alcuni amici cercavamo di cantare delle canzoni inventate sul ritmo delle gocce. Una canzone diceva: pic pac pac pic patapic patapac pitopec pataluc, e si ripeteva con varianti personali. Un'altra canzone inventata da un mio amico che si chiamava Bernardone sporcaccione diceva: pic pic pistolic pistolac pistolec cac pis merdolic. E tutti ridevano.
Un giorno attaccai sotto il rubinetto, con una cordicella, una lunga canna, alla quale avevo bucato tutti i diaframmi con un ferro. L'estremità dela canna che stava sotto il rubinetto era allargata in modo da raccogliere le gocce. La canna sarà stata lunga circa due metri, dopo un po' di tempo le gocce cominciarono ad uscire dall'altra estremità, il legaccio di corda permetteva di orientare la canna come una lancetta di orologio e così potevo segnare con l'acqua, dei semicerchi sulla terra. In un secondo tempo aggiunsi una seconda canna come prolunga della prima, poi una terza, poi passò un cane di corsa e buttò all'aria tutti i miei progetti.
E poi avevo una cordicella lunga lunga, fatta di tanti pezzi di corde annodati tra loro uno dopo l'altro. La corda aveva una molletta da biancheria attaccata a una estremità, l'altra estremità era attaccata a un chiodo vicino alla finestra del solaio. La molletta pendeva a circa cinquanta centimetri dal piano del cortile. Alla estremità in alto, della corda, era annodato un campanellino. Se qualche amico passava dal mio cortile, che era sempre aperto, poteva tirare la cordina per chiamarmi; oppure se aveva qualcosa da darmi o da farmi vedere lo poteva attaccare alla moletta che pendeva in basso.
Il mio cortile era grande e aperto da un lato, molta gente lo attraversava come scorciatoia per andare da una stradina che stava da una parte del cortile e la strada principale che stava dall'altra parte dell'albergo. Dopo un po' di tempo i miei amici sapevano della cordicella e della molletta e allora ogni tanto mi trovavo appeso delle cose strane, dei biglietti con scritto dei gentili insulti, una buccia d'arancia, alcune foglie secche (molto belle e diverse: alcune un poco accartocciate come una mano, altre strette e lunghe un poco pelose) una volta trovai appeso una piuma di gallina, un'altra volta una di faraona, grigia a pallini bianchi. Un giorno trovai una ghianda, un giorno una vecchia scarpa tutta coperta di fango secco, raccolta probabilmente nel fiume.
Tenni questa scarpa secca per molto tempo, come un relitto venuto da chissà dove.
E poi avevo un piccolo specchietto rotondo che mi aveva regalato la nonna. Questo specchietto mi serviva molto bene per giocare da solo. Andavo fuori casa al sole, e mettevo lo specchietto in modo che mandasse un raggio nel buio di una stanza attraverso la finestra aperta. Potevo vedere benissimo tutto quello che illuminava. Muovendo questo punto luminoso nella stanza lo feci cadere sopra uno specchio: immediatamente un altro raggio di sole rimbalzò nella stanza e andò a posarsi sul muro di fronte. Questo mi fece molto pensare.
Un altro giorno, prendendo un raggio di sole che era entrato nella stanza, col mio specchietto, lo mandai nella credenza: il punto luminoso colpì un bicchiere di cristallo e vidi tutti i colori dell'arcobaleno.
E poi avevo dei gusci di noce. Chi non ha avuto dei gusci di noce interi, per giocare? Questo guscio è durissimo, tutto di legno di noce come se fosse intagliato. Quando si apre una noce con attenzione senza rompere i due gusci, si scopre che lungo la linea dove combaciano sono finiti proprio bene: tutto il bassorilievo della decorazione del guscio si raccorda con questa linea di contatto e qui il legno diventa liscio per potere combaciare bene. Da una parte ha una punta dall'altra parte una piccola rientranza (dico questo per spiegare a quei bambini di città che non hanno mai visto una noce intera perché la mamma le comperà già sbucciate), (sono gli stessi bambini che, poveretti, non hanno mai visto una mucca e credono che il latte sia un prodotto industriale come la coca cola), (mah!).
Ecco perché si costruiva con i gusci di noce, due tipi principali di giocattoli: uno era la barca e l'altro la tartaruga. Ci sono infatti delle barche che si chiamano "guscio di noce"; non ci sono però delle tartarughe che appartengano alla categoria delle noci, c'è il pettine di tartaruga e c'è il vitello scamosciato, non c'è il camoscio vitellato e nemmeno le scarpe di vitel tonné.
Per fare le barchette si riempiva il guscio di noce con mollica di pane e si infilava uno stecchino verticale come albero sulla barca. Sullo stecchino si infilava un fogliettino di carta curvato come se già ci fosse il vento e poi si andava ai giardini pubblici a varare la barchetta.
Per fare la tartaruga invece si appoggiava il guscio dalla parte piatta su di un cartoncino leggero, poi si disegnava il contorno del guscio sul foglio, si aggiungeva la testa e le zampette e la coda e poi si ritagliava e si incollava la carta sul lato liscio del guscio.

Da ragazzo, una influenza mi costrinse a letto per qualche giorno. Era d'estate la mamma aveva socchiuso le persiane per non fare entrare troppa luce. Un sottile raggio di sole entrava da un forellino della persiana, e io, dal mio letto, potevo seguirlo per tutto il giorno nel suo percorso sui muri e sui mobili. Il movimento del punto luminoso era impercettibile ma osservandolo continuamente potevo vedere i suoi spostamenti, come il disco di luce si trasformava, si allungava o si restringeva secondo l'angolo di incidenza. Venne a trovarmi un amico e lo pregai di portarmi degli oggettini riflettenti come specchietti, carte stagnole, palline dell'albero di natale. Intanto cercai di individuare bene il percorso del punto luminoso e quando l'amico tornò gli feci disporre questi oggettini riflettenti lungo il percorso del sole a distanze diverse e mi addormentai un poco stanco per lo sforzo.
La mattina dopo il sottile raggio di sole entrò nella stanza e cominciò il suo giro sulle pareti. Io lo aspettavo al varco: ecco che si avvicinava a un frammento di stagnola, la tocca, il disco luminoso si disfa in tanti raggi, alcuni colorati, lentamente si trasforma, si allarga poi lentamente si ricompone, torna ad essere il piccolo disco di prima, sta per uscire dalla stagnola, ancora qualche sprazzo di luce, è uscito. Adesso si sposta impercettibilmente e va verso lo specchietto. Lo tocca, rimbalza sulla parete opposta, è più debole, sparisce, esce dallo specchietto e continua il suo giro dove incontrerà altri oggetti che mi fanno vedere altri effetti.
Il giorno dopo ero guarito.
E poi avevo un piccolo elastico di para, molto elastico. A tirarlo e a farlo vibrare emetteva suoni diversi secondo la tensione. Con una piccola scatoletta di fiammiferi svedesi e un rametto secco, costruii uno strumento musicale molto semplice. La scatoletta di legno di pioppo sottile faceva da cassa armonica. Il rametto teneva l'elastico il quale, passando sopra la scatola, appoggiava sopra un ponticello,
Avevo osservato molto mio zio Vittorio quando costruiva i suoi violini, e questo era uno strumento a corda elastica che poteva produrre alcune note. Quando ero bambino non c'erano tutte le colle e i nastri adesivi che ci sono adesso, per cui dovevo arrangiarmi con quello che trovavo. Per fortuna che lo zio aveva una buona colla che faceva lui stesso con delle cartilagini animali e non so con cosa d'altro. Quando lo strumento fu pronto, l'elastico si ruppe.
E poi avevo un giocattolo enorme, grandissimo, così grande che cominciai a camminargli sopra per vedere dove finiva, ma dovetti tornare a casa perché veniva sera. In questo enorme giocattolo vidi tantissime cose: insetti e animaletti che andavano affacendati per i loro affari e nemmeno mi vedevano. Alcuni sparivano in piccoli buchi, altri andavano a finire sotto delle pietre...
Trovai tanti fili verdi di erbe, rametti secchi spezzati, foglie dappertutto, fiorellini sparsi. Su questo enorme giocattolo potevo correre e saltare, sdraiarmi o camminare in punta di piedi. Potevo scavare buche o piantare degli stecchi. Finiti i giochi non dovevo metterlo a posto, lui era sempre là che mi aspettava e poi, anche se qualche volta non andavo a trovarlo, lui non si offendeva." B. Munari

Ciao ceci

giovedì 21 ottobre 2010

Il mondo a regola d'arte un concorso per le scuole con Lyra & De Agostini




IL MONDO A REGOLA D'ARTE

CONCORSO RIVOLTO ALLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO 2010-2011

Se i più grandi illustratori entrano nelle scuole e le opere dei ragazzi diventano prêt-à-porter sulle borse per girare l'Italia, è tutta un'altra storia. Dell'arte.
LYRA e DeAgostini con il patrocinio dell'Associazione Italiana Illustratori presentano "Il mondo a regola d'arte", un progetto e un concorso rivolto alle scuole secondarie di primo grado nell'an­no scolastico 2010-2011 che propone ai docenti di accompagnare i ragazzi alla scoperta dell'arte nella sua con­cretezza e novità.
Un concorso che intende avvicinare i ragazzi agli artisti, a non considerarli chiusi in un museo. Gli illustratori sono persone reali e possono addirittura entrare nella loro scuola.
I ragazzi dovranno scegliere una frase che li colpisca, tratta da un libro, una canzone, un film e lavorando insieme con l'insegnante ed i compagni, troveranno il modo migliore di tradurla in immagini, d'interpretarla. Impareranno concretamente come nasce un'idea creativa e come si sviluppa e conosceranno le diverse tecniche artistiche per rappresentarla.
A  partire da settembre 2010 saranno distribuiti nelle scuole i 2.000kit di approfondimento ai docenti di Educazione Artistica che avranno aderito al progetto:
1 guida didattica realizzata con le illustrazioni originali di Sonia Marialuce Possentini ed i passi fondamentali da compiere, idee e spunti per attivare i laboratori (scarica subito la guida),
24 art card da distribuire ai ragazzi con esempi d illustrazioni, di tecniche illustrative e di linguaggi diversi realizzate dai più noti illustratori italiani, tra i quali Alessandro Sanna, Marco Marella, Paolo D'Altan, Gianni De Conno ecc. (scarica subito le art card)
1 cartolina di partecipazione al concorso (scarica la cartolina di partecipazione)
I 6 passi del processo creativo sono:
Il mondo in una frase, come sceglierla.
Per indi­viduare nel mare dei messaggi testuali la frase che meglio rappresenta il sentire di ogni ragazzo.
Quando parole e immagini diventano una cosa sola.
Per imparare da chi ha saputo unire perfetta­mente parte visiva e parte scritta in un messaggio completo e più forte.
Il brainstorming. Ovvero la condivisione di pen­sieri tra i ragazzi, per arrivare all'idea creativa.
L'interpretazione personale. Come i ragazzi pos­sono trovare la propria strada nella rappresentazione del reale.
La scelta della tecnica. Per individuare quale for­ma d'arte meglio rappresenta la frase scelta dai ragazzi.
La presentazione finale. Lasciarsi guidare dal­l'immagine per capire se parla da sola o ha biso­gno del testo che la racconti.
Il calendario del concorso
- Entro il 30 marzo 2011 valutazione e premiazione vincitori da parte della giuria.
- 15 aprile 2011 pubblicazione on-line dei vincitori e di tutti gli elaborati finalisti nella photo gallery "Il mondo a regola d'arte" allestita sul sito www.fila.it
- dal 15 al 30 aprile 2011 votazione elaborati da parte del pubblico. Gli elaborati presenti nella photo gallery, ad eccezione dei dici già premiati dalla giuria potranno essere votati dal pubblico. Le quattro illustrazioni più gettonate saliranno sul podio dei vincitori con le altre 10.
Cosa si vince?
dal 3 al 31 maggio 2011, quale riconoscimento dell'impegno e del lavoro svolto le 10 classi vincitrici selezionate dalla giuria, avranno in omaggio una giornata speciale WORKSHOP da trascorrere a scuola con i migliori illustratori italiani ed una fornitura completa di prodotti per il disegno artistico LYRA.
Le 4 classi vincitrici votate dal pubblico riceveranno una fornitura completa di prodotti per il disegno artistico e le belle arti LYRA.
Tutti i quattordici vincitori del concorso vedranno le proprie opere muoversi in tutta Italia, stampate sulle borse/shopper che LYRA farà stampare e distribuire da settembre 2011 nelle migliori cartolerie e libre­rie d'Italia.




lunedì 11 ottobre 2010

TEXTILES


ciao a tutti!
in procinto di cominciare il laboratorio di SARTORIA CREATIVA, suggerisco di visitare questi due fantastici siti ricchi di spunti per aspiranti tesstitori...
www.selvedge.org
www.purlsoho.com

Angela

mercoledì 15 settembre 2010

NovitA'!!!

Ciao! Scusate se ogni tanto sparisco ma ci sono grandi movimenti di idee e di pensieri che mi trascinano .


Dunque:


Primo: sono aperte le iscrizioni alla nostra associazione, SAVAL, che realizza progetti, eventi, interventi artistico/creativi che abbiano utilità sociale.


Per farvi capire meglio quello che abbiamo fatto e stiamo facendo vi giro il link del blog




Secondo: news da Saval.


L'ultimo evento realizzato con Saval è stato quello nel quartiere delle case operaie di Mancasale (RE). Bravissimi muralisti ( il gruppo si chiama Proyecto Ritual http://proyectoritual.blogspot.com/ ed è formato da artisti di barcellona e da un italiano http://www.golanimal.com/) sono intervenuti sui muri color "can che scappa" dei condomini e li hanno letteralmente trasfigurati. Gli abitanti li hanno accolti benissimo e ora sono fieri del loro quartiere " a colori".Tutto ciò, grazie a Simone e alla pazienza, perseveranza e professionalità di Sara ( cari amici, co-autori di trama e soprattutto soci di SAVAL). Il progetto ha visto coinvolte anche altre realtà di cui si parla più diffusamente sul blog dell'associazione,
All'inaugurazione gli artisti hanno anche proposto una performance incredibile di cui allego qualche foto.







venerdì 3 settembre 2010

Centro Tetrale MaMiMò

Sono aperte le iscrizioni alla scuola di Teatro MaMiMò
info@ctmteatro.it
cell.320 1495611


Grazie a tutta la Compagnia Teatrale MaMiMò
per avermi
scelta come illustratrice nella campagna pubblicitaria e per continuare ad emozianarmi con il loro lavoro.







giovedì 12 agosto 2010

per maestre, atelieristi e altri che hanno a che fare coi bambini


Visto che mi è stato chiesto di trovare idee divertenti per piccoli lab con i bambini inserisco questo blog in cui sicuramente troverete ispirazione.. Si tratta di cose semplici ma divertenti- Ad esempio da fare sul tavolo della pizzeria (vedi seggioline) per salvare la situazione..Baci ceci

martedì 10 agosto 2010

proposta

Ciao! Dopo lunga assenza (mea culpa...) torno per lanciare una proposta tramite Trama.
Stiamo cercando artisti per performances pittoriche ( mettono a disposizione pannelli da tre metri in su)da svolgersi in un fantastico locale di scandiano. I ragazzi della cooperativa che gestiscono il locale offrirebbero vitto/ alloggio e proporrebbero la messa all'asta dell'opera in modo da pagare l'artista. Conoscendo la realtà di cui to parlando vi confermo che potrebbe essere interessante, divertente e anche utile... Se vi va di provare ditemi qualcosa tramite la mail di trama: tramacrea@gmail.com oppure già nei commenti qui sotto. Intanto
Ciaoooooo e baci a tutti!! Ce

domenica 1 agosto 2010

Una polaroid al giorno per 18 anni

Andate a vedere le foto di questo americano, fatte una al giorno per diciotto anni (!) Rimango sempre sbalordita da simili progetti,- sono cose che mi sarebbero sempre piaciuto fare ma che in fondo so che non avrò mai la costanza per realizzare.
Per più informazioni (in inglese) leggete il post del blog di Mental_floss che li ha studiati più a fondo.

venerdì 23 luglio 2010

Una carriola di disegni


Ho scoperto questo blog tramite Anna ( Ninamasina). Mi sembra proprio bello ! Sarebbe ottima cosa collaborare. ciaoo! ps. Grazie Anna!
http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/

mercoledì 21 luglio 2010

Conoscete questa artista?

andate a vedere queste bellissime costruzioni di carta!
Ingrid Siliakus

lunedì 14 giugno 2010

MOSTRA SGUARDI DALL'AFRICA


MOSTRA SGUARDI DALL'AFRICA

Personale di Cristina Spallanzani

Sala del Paradisino
Corso Cavour 52 -Modena

dal 16 al 29 giugno 2010

inaugurazione mercoledì 16 giugno, ore 18.30

orari di apertura:
dalle 10 alle 12 - mercoledì, venerdì, sabato, domenica
dalle 15 alle 20 - tutti i giorni

in esposizione anche le fotografie realizzate durante il recente viaggio in Mali

per info:
cristina.spallanzani@gmail.com
www.cristinaspallanzani.it

mercoledì 9 giugno 2010

molto emozionante




Questo signore (Antonio Catalano) fa cose sorprendenti.,. Si tratta di un artista/artigiano che crea installazioni assolutamente magiche con cui sta girando per L'Europa: in realtà più che installazioni sono, appunto, degli "Universi sensibili".. a me il suo lavoro ha emozionato moltissimo e offerto idee e riflessioni. Baci a tutti!! Ce

martedì 8 giugno 2010

workshop di stampa a milano


"Prima Mostra Evento con Workshop di progettazione e stampa con tecniche grafiche sperimentali.
dal 9 al 15 giugno 2010inaugurazione il 9 giugno dalle 19.00
Dove : ZonaK, via Spalato 11, Milano ( zona isola) www.zonak.it
Studiolabo presenta a Milano una sensazionale installazione mostra grafica a cura del laboratorio creativo Alexis Rom Estudio Atelier Vostok (Alexis Rom e Claude Marzotto) nello spazio ZonaK.
Con un allestimento di manifesti di grande formato lo studio barcellonese rende omaggio a Milano – sua nuova città d’elezione - reinterpretandone l’immaginario pubblicitario tra icone storiche e botteghe di quartiere. L’evento include un workshop di due giorni di progettazione e stampa con tecniche grafiche sperimentali."
Secondo me fanno cose interessanti e offrono spunti utili. Ciao ce

martedì 1 giugno 2010

Adieu Louise



"L'artista è un lupo solitario. Ulula tutto solo. Il che però non è così terribile, perché lui ha il privilegio di essere in contatto con il proprio inconscio. Sa dare alle sue emozioni una forma, uno stile. Fare arte non è una terapia, è un atto di sopravvivenza. Una garanzia di salute mentale. la certezza che non ti farai del male e che non ucciderai qualcuno".

Louise Bourgeois







per chi lavora con i bambini , beccatevi questo!


per le maestre e per chi lavora con i bambini e non solo: guardate questo...http://www.artesonoraperibambini.com/

domenica 30 maggio 2010

il giardino dei tarocchi di Niki de Saint Phalle







Ho scoperto oggi in un'immersione in libreria che in Italia esiste questo posto meraviglioso!!
Edito da Skira il libro dedicato a Niki de Saint Phalle (1930-2002), che raccontava: Nel 1955 andai a Barcellona e vidi per la prima volta il meraviglioso Parco Güell di Gaudí”, ricordava anni dopo. “Capii che mi ero imbattuta nel mio maestro e nel mio destino”.

venerdì 28 maggio 2010

arte di strada..

Non ne abbiamo mai parlato. Invece merita.
intanto un link: http://www.teatrodistrada.it
poi una segnalazione: andate a vedere il nuovo bando per partecipare al Mercurdo di Castel Vetro (MO). Bello!!
www.mercurdo.it

Clinica dei Bugiardini by Saval


Ecco qualche immagine della Clinica dei Bugiardini! (ne metterò altre più avanti) presentata dalla nostra associazione (SAVAL) a wow 2010 a Scandiano. Il risultato è stato ottimo.

Se volete avere informazioni sull'associazione l'indirizzo è associazione.saval@yahoo.com

Siamo aperti a collaborazioni, idee, scambi di informazioni . Baci a tutti. ce

domenica 23 maggio 2010

wow 2010.. qualche immagine dal Mercatino Stra-Ordinario







Il Mercatino Stra-ordinario di Pangea con Cecilia Volturo, Cristina Bolondi, Eleonora Gardinali, Andrea Violi e altri colleghi di Trama.... (coordinato da Cristina e me)
Se volete il mercatino nella vostra città basta chiedere ; )



sabato 22 maggio 2010

WOW2010


Stasera alla "Meravigliosa notte" di Scandiano ci siamo anche noi.. Siamo sparsi un po' ovunque in realtà: qualcuno è alla Clinica dei Bugiardini.. (una clinica surreale dove si viene "curati" con esperienze creative/estetiche/comiche) qualcuno al Mercatino Straordinario, dove non si vende nulla ma si partecipa ad happenings, performances ed altre amenità, qualcuno presso gli eventi del centro tetrale Mamimò. La Clinica è stata curata e progettata dall'associazione Saval di cui siamo fondatrici io e Sara di Trama.Il Mercatino è gestito da Pangea coop. sociale, in cui altri di Trama lavorano.

Nel Mercatino ci sarà anche un "dettaglio" del nostro enorme tappeto tattile da completare volendo.. Il tappeto, pensato per un centro per bambini disabili e non, è stato creato in momenti successivi da tanta gente volenterosa e creativa... A proposito..ringrazio ancora tutti quelli che hanno contibuito con il proprio lavoro.
Per il resto in giro ci saranno altri eventi bellissimi e concerti, tipo quello di Vinicio Capossela in Piazza Fiume. Se qualcuno è da queste parti è obbligato a venire a dare un'occhiata!!! Per ora ciao a tutti e a presto. CE
www.wow2010.it

mercoledì 12 maggio 2010

collezione Consolandi


Anna ( Ninamasina) ci segnala che a Palazzo Reale a Milano sono in mostra dei libri d'artista della collezione Consolandi.
http://www.milanodabere.it/milano/mostre/libri_d_artista_dalla_collezione_consolandi_20568.html
Deve essere fantastica. Grazie !

martedì 11 maggio 2010

Maria Lai dai libri d'artista ai tappeti...(tattili)



MARIA LAI







I telai: Essere è Tessere, dice Maria Lai, che individua un’analogia tra il nascere del tappeto e quello dell’essere umano.
Il filo costruisce il tappeto, il cordone ombelicale nutre la gestazione del bambino che diventerà uomo. I battiti del telaio accompagnano l’abilità del filare per la nascita del tappeto.
Le ninne nanne, il dondolare delle culle educano l’orecchio ai suoni che accompagnano la crescita, attraverso la parola, la scrittura, la comunicazione. La musica, la poesia, l’arte visiva sono nutrimenti indispensabili alla crescita umana.

Sotto la trama dei fili emergono scorci disegnati, collages, piccole sculture di ceramica, veri e propri filati. Hanno il fascino delle tele e l’incanto delle fiabe.
La caratteristica più importante del lungo cammino nell’arte di Maria Lai è senza dubbio la capacità di far pensare con leggerezza, di innescare processi creativi e interpretativi che rivelano i grandi temi dell’esistenza come un affascinante gioco per adulti. D’altra parte l’invito al gioco è un altro dei suoi espedienti usato per attirare l’attenzione, lei dice: Chiunque io cerchi di sollecitare a un dialogo sull’arte si annoia, soltanto se è in forma di gioco, anche se impegnativo, mi ascolta.


lunedì 10 maggio 2010

Murales finito!



Un po di tempo fa avevo chiesto consigli per la realizzazione di un murales per un'asilo. Adesso è finito! è stato un'esperienza bellissima, che mi ha portato anche a tenere un corso per le insegnanti nello stesso asilo. Il lavoro è realizzato come una "collaborazione" tra il mio lavoro e quelli di 27 bimbi di 1-2 anni. Loro hanno fatto dei segni su carta A4 che poi io ho trasferito via scanner sul computer. Con l'aiuto di una foto della base che avevo dipinto già sul muro, ho disposto in Photoshop la composizione con i 27 disegni,- un lavoro meticoloso ma importante,- dopo con l'aiuto del proiettore collegato al computer (comodissimo, da provare!) ho ricalcato sul muro i splendidi disegni dei bimbi. Alla fine, alcuni dei bimbi hanno dipinto anche direttamente sul muro.
Grazie di nuovo a Trama, -in particolare a Cecilia e a Sonia per l'aiuto di far scorrere idee e pensieri. Trama serve!

mercoledì 5 maggio 2010

primo laboratorio SAVAL


"Laboratorio Creativo SAVAL" x la "Clinica dei Bugiardini" (per WOW 2010)

giovedì 6 maggio

Centro Giovani di Scandiano
(Via Diaz)

orario: 20.00-23.00

per info: associazione.saval@yahoo.it




VeNiTeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!