martedì 14 aprile 2009

Ascoltiamo il suono di materiali


comincio a ragionare sul minipercorso sonoro da proporre a scuola ( si è scelto il suono perchè il lab deve permettere la partecipazione di un bambino con disabilità grave, che ama particolarmente questo linguaggio)



  1. i bambini ascoltano il suono di materiali di recupero vari anche tramite l'uso di fonendoscopi. Poi creano dei mini paesaggi sonori componendo i materiali in vaschette e li fanno ascoltare ad A. Ma il fonendoscopio gli fa paura. Il primo approccio è sicuramente sbagliato.

  2. Prima propongo il classico giochino di fare suonare le dita ( effetto pioggia) Poi distribuisco materiali tutti uguali ai bambini ( vaschette di plastica, poi fogli)in cerchio e li faccio loro suonare nello stesso modo: uno dopo l'altro intervengono cosicchè il suono via via si amplifica. Ultima proposta:i bambini in cerchio, scelgono materiali vari di recupero ( sia sintetici che no) da due tavoli allestiti, poi provano a "suonarli". Faccio io il "direttore d'orchestra" dando il via ai bambini e giocando anche a farli suonare con diversa intensità. A. si diverte moltissimo: gira all'interno del cerchio suonando gli "strumenti" imporvvisati dei compagni. Azzeccato per lui, ma molto, troppo schematico per gli altri...

  3. Sono indecisa: prove sonore con materiali naturali? Tento facendoli provare con lo stesso supporto ( foglio a4) a inventare suoni diversi? Li faccio giocare con le voci? Chi ha idee?Soprattutto cerco pareri competenti!!!!!

Trovo qui qualcosa di interessantehttp://www.edumus.com/



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