lunedì 11 maggio 2009

progetto in cantiere

Durante l'anno scolastico in corso abbiamo attivato all'interno di una scuola dei "cantieri creativi" trasversali alle classi ( cioè con bambini di età mista): uno di pittura , uno di manipolazione, uno costruttivo con l'utilizzo di sola carta bianca, uno in cui giocare con luci, suoni e colori.
nei vari cantieri i bambini hanno fatto esperienze creative direi abbastanza "primitive": la pittura è stata utilizzata come mezzo espressivo; la tela è stata vissuta alla Pollock, come una arena intorno alla quale muoversi e sulla quale lasciare dei segni come tracce di gesti incessanti.. L'argilla è stata utilizzata per trattenere impronte del corpo; Con la carta bianca sono stati realizzati dei paesaggi costruttivi esili ma carichi di possibili echi immaginifici; Con supporti trasparenti di varia struttura sono stati fatti giochi di luce e ombre.. moltiplicando lo stupore attraverso la proiezioni di immagini "effimere" fatte con video proiettore e immersione nei colori tramite la lavagna luminosa.. Ogni cantiere ha prodotto delle tracce visibili de lavoro: grandi tele nere cariche di colore, macro tessiture di micro-cammei di creta con impresse impronte dei ragazzi ,infilati nell'ordito come pietre in una collana, ... grandi vele bianche di carta come plastici leggeri appesi verticalmente, pannellature trasparenti e multicolore che riflettono ombre variopinte intorno, se attraversate dalla luce..
I prodotti del lavoro verranno allestiti verticalmente in sequenza a formare un percorso che si articola nello spazio.. una sorta di quinta, o meglio di sipario che si sviluppa in lunghezza ma non linearmente.. L'idea è di costruirci un senso intorno..
  • renderlo "scenografia" o meglio "illustrazione" di un racconto teatrale, costruito appositamente, utilizzando i lavori dei bambini come elementi narrativi.. ( i bambini potranno costruire in un laboratorio la continuazione del racconto.. e fare "crescere" quindi l'installazione)
  • utilizzandolo come installazione sulla quale proiettare luci.. tramite la quale inventare scenari nuovi a trasfromare lo spazio intorno..
  • Elemnto su cui proiettare visioni cinematografiche che entrino in dialogo col lavoro
  • Elemento visivo da utilizzare come soggetto per improvvisazioni musicali ( la musica racconta l'installazione, come prima aveva fatto la narrazione teatrale)
  • Installazione/ scenografia per coreografie di danza (!!!???)
  • Elemento da fare trasformare da parte di artisti di arti plastiche, che potranno "continuare" il lavoro dei bambini, o trasfromarlo ( senza snaturarlo)

L' l'installazione dei bambini diventerà cioè il soggetto di reinterventi successivi, lo scenario di narrazioni e la base per decollare con imporvvisazioni artistiche.. Siete tutti invitati a pensare e dire come fare crescere il progetto....

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