martedì 13 ottobre 2009

opinioni

Molto estetico.. il segno mi piace http://geronazzo.blogspot.com/ Voi cosa ne pensate? ciao ce

5 commenti:

costanza ha detto...

la scelta del foglio già stampato come base è ormai inflazionata... la cosa che invece mi interessa capire è la natura del suo tratto: non ho molto tempo da dedicare, stamattina, ma mi è sembrato piuttosto infantile e chi lavora nell'ambiente sa che riottenere il tratto che si aveva da bambini è cosa assai difficile... per spararla grossa, è un po' (ma proprio un po')quello che sosteneva picasso. ora, per"colpa" tua, cecilia, andrò a lavorare con questo tarlo in testa... ;-)

simone ferrarini ha detto...

alcuni lavori sono esteticamente molto belli (quello delle mappe sopratutto) ma non fanno "sangue", non trasmetto nulla in più.
mi sa troppo preoccupato dell'effetto e poco dentro al lavoro.

cecilia ha detto...

a me piacciono quelle tracce biomorfiche su carta gialla ripetute infinitamente. sono d'accordo sul fatto che non facciano sangue ma c'è qualcosa di sensibile nel segno.. un chè di sporco e vagamente fastidioso che lo rende ambiguo il giusto.. ahaha che bello chiacchierare di queste cose..

giuseppe ha detto...

se volete la mia opinione, penso che siano da dividere qeusti tipi di lavoro...è ancra un lavoro in fieri, e non lo dico togleindgli dignità, ma tentando di valorizzare tutto ciò che rende visibile. le incisioni mi sembrano più forti, ha come caratteristica il controllo, tipico delle stampe, dela composizione: curioso è il ribaltamento dell'immagine!di solito crea fastidi qui no. ma è ben lontano da un uso creativo del mezzo.
diventa forte quando si libera in fogli gli uni vicini agli altri. dove ha una sorta di narratività, e una sorta di conclusione in sè.
secondo me è solo agli inizi di questo lavoro, prima poi ci farà vedere delle cose molto belle e molto forti.
per il segno essendo monotipi, la casualità l'incertezza e una sorta di controllata sporcatura rendono il segno vibrante, capace di assorbire l'esperienza percettiva di chi guarda. ma a lungo andare non sembra rigenerarsi come l'artista sostiene. o meglio sembra a me più un timbro che caratterizza i vari passaggi di lavoro e dunque la nascita di immagini che prima non c'erano!
le mappe sono da sviluppare: in accademia l'anno scorso ne ho visti una infinità di lavori del genere...non che questo toglie valore a questo, ma avendo visto molto so bene che è un lavoro limitativo non per l'uso delo stampato, quanto per il modo di manipolarlo!...penso...ancora secondo me deve decidere come utilizzarlo cosa che si preciserà nel fare...d'altra aprte l'imprevisto è l'elemento più stimolante della ricerca artistica!
scusate se lungo!

cecilia ha detto...

grandeee peppe!