martedì 6 aprile 2010

luciano ghersi


E' un bel po' che lo seguo... Fa delle tessiture sorprendenti e di un'assoluta originalità. Ha lavorato anche per progetti speciali in Africa e per altre realtà e contesti. Da vedere un po' tutto quello che fa anche se è un po' caotico.. ma vale la pena!

Dice: "L'intreccio del tessuto è metafora dell'Anima, del Corpo, del Cosmo, e di molteplici complessità. Per lo meno, ciò è apparso sempre ovvio a tessitori, poeti, filosofi e, in generale, a tutti quei popoli che siano in contatto diretto con la tessitura. Perciò un'esperienza tessile farebbe bene a tutti: oltre che darci una qualche abilità, può pure orientarci in campi cruciali della nostra esistenza. Operando in un paese industriale e perciò, tessilmente deculturato, ogni esperienza tessile va riproposta a partire dai gesti più elementari. Tenere in mano un filo, infilarlo, farlo scorrere, torcere, incrociare, annodare... non sono operazioni primordiali ma strutturate durante millenni di evoluzione. Da tali operazioni scaturirono i pensieri, sempre più complessi, su percorsi e dinamiche del filo: gli stessi pensieri che poi si applicarono ai concetti dell'Anima, del Corpo, del Cosmo "

Nella foto "La casa dell'omo ragno" realizzata con ragazzi disabili usando varie corde e materiali e reti da letto. !!!!!!!

3 commenti:

Luciano Ghersi ha detto...

onoratissimo, grazie :-)

cecilia ha detto...

A te! Ci risentiamo presto! Ciao

Sessy ha detto...

Grazie Luciano, una grande fonte di spirazione, i vostri lavori sono meravigliosi.